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Si narra che, in un locale situato in una località probabilmente chiamata San Martin, un barman del tutto sconosciuto mescolò insieme il Dry Gin, il Vermouth dry e la Chartreuse gialla creando così la ricetta San Martin. Col passare del tempo e il cambiare dei gusti, la ricetta originale è stata modificata: fu eliminato il Vermouth dry, diventando così Alaska.
Il nome di questo cocktail lascia libera l'immaginazione alle immense distese di ghiaccio, il pungente freddo, ma la sua origine non ha nulla a che vedere con questo scenario. Infatti la località San Martin è situata a Sud dell'America (esistono città con questo nome in Argentina, Messico e Piccole Antille).
Ingredienti, attrezzatura e preparazione
- 3/4 di Dry Gin;
- 1/4 di Chartreuse gialla;
Per la preparazione di questo cocktail è necessario munirsi di uno shaker
, una coppetta a cocktail
e ovviamente tanti cubetti di ghiaccio.
Prima di versare gli ingredienti nello shaker, disponete a colmare dei cubetti di ghiaccio nella coppetta a cocktail, in modo da raffreddarla. Versate gli ingredienti nello shaker, aggiungete abbondante ghiaccio e shakerate energicamente per qualche secondo. Svuotate la coppetta, versate il cocktail e servite.
L'aroma del cocktail Alaska è intenso, delicatamente profumato alla vaniglia.
Il suo aspetto è caratterizzato da un colore giallo paglierino, leggermente velato e il gusto è senza dubbio forte, aggressivo a primo impatto, ma che va poi sfumando grazie alla presenza dello Chartreuse.
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