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La molecola si chiama microRNA 10b* (miR-10b*). Agisce regolando l'espressione delle proteine coinvolte per lo sviluppo e la crescita della cellula tumorale. Praticamente "riaccende" l’attività di tre proteine (PLK1, BUB1 e Ciclina A) che sono state "spente" nelle cellule tumorali.
La scoperta è stata fatta dai ricercatori del gruppo di Oncogenomica Traslazionale dell'Istituto Regina Elena, in collaborazione con il Weizmann Institute of Science (Israele), pubblicato nell’ultimo numero della rivista scientifica "Embo Molecular Medicine".
«L’espressione del miR-10b* in particolare - illustra Francesca Biagioni, autrice del lavoro - viene persa nelle cellule tumorali rispetto alla controparte sana e la ricostituzione della sua espressione porta alla morte delle cellule tumorali stesse, attraverso la riaccensione dell’attività di tre proteine (PLK1, BUB1 e Ciclina A) coinvolte in processi chiave per la sopravvivenza della cellula trasformata. Inoltre esperimenti su cavie murine hanno evidenziato la capacità del miR-10b* di bloccare la crescita del tumore aprendo la possibilità di un suo impiego terapeutico».
«La rilevanza di questa scoperta - spiega Giovanni Blandino, coordinatore dei laboratori di oncogenomica traslazionale - è data dal fatto che nonostante i grandi successi ottenuti dalla ricerca in campo oncologico, il tumore al seno rappresenta ancora un problema clinico, a causa della risposta terapeutica non sempre prevedibile e del potenziale manifestarsi di resistenze alle terapie».
La scoperta porta un passo avanti per la cura personalizzata e la sconfitta di uno dei più pericolosi tumori mai scoperti.
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