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8 giugno 2011 3 08 /06 /giugno /2011 23:41

Ecco una semplice guida che spiegherà in modo esauriente le norme di riferimento e che riguardano il sistema di gestione della sicurezza e dell'ambiente

Il lavoro per arrivare a fine mese II

Breve introduzione

Il modello di gestione della qualità viene specificato dalle norme ISO 9000. Il modello ha come obbiettivo quello di garantire il miglioramento continuo e la prevenzione, partendo da una riorganizzazione del sistema aziendale, delle varie responsabilità e delle risorse, attraverso delle azioni correttive di revisioni e verifiche. Le stesse caratteristiche riguardano anche i modelli per la gestione della qualità per la sicurezza e l'ambiante. Questi due modelli si riferiscono alle norme ISO 14000, per quanto riguarda l'ambiente e alle norme OHSAS 18001, integrato con le linee guida BS 8800 e OHSAS 18002.

La gestione della qualità, compreso il rispetto per la sicurezza del lavoratore e l'ambiente che ci circonda, non dovrebbe solo essere un obiettivo fine a sé stesso, ma dovrebbe essere un punto di forza e di partenza di ogni azienda che si rispetti, per garantire la totale qualità dei prodotti, dei servizi, della sicurezza e dell'ambiente per il bene comune di tutti.


Norme per la sicurezza

I modelli per la sicurezza sono specificati e regolamentati nelle norme OHSAS 18001 (conosciuta anche come la ISO 18001). Tale normativa cita testualmente: OHSAS 18001 e’ stato sviluppato coerentemente con gli standard ISO 9001 e ISO 14001 allo scopo di facilitare l’integrazione dei sistemi qualità, ambiente e sicurezza, come auspicabile.

Questo sistema è volto a garantire la totale sicurezza e la salute del lavoratore. Le linee che giudano questo modello, per richiedere la certificazione iso, sono l'OHSAS 18002 e il BS 8800 (decreto legislativo 626/94).


Norme per l'ambiente

Il modello per l'ambiente viene specificato nella normativa ISO 14000 e Iso 14001. Tale normativa cita testualmente: L’integrazione delle discipline ambientali nel sistema di gestione globale dell’organizzazione può contribuire all’efficace introduzione del sistema di gestione ambientale, così come alla sua efficienza e alla chiarezza dei ruoli.

In essa sono riportati i requisiti di un sistema di gestione ambientale, atto a garantire la salvaguardia dell'ambiente e a prevenire la formazione e il diffondersi dell'inquinamento, attraverso una attività di pianificazione della gestione organizzativa, delle responsabilità, dei processi e delle risorse.

 

 

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5 giugno 2011 7 05 /06 /giugno /2011 13:11

Tecnologia usata e elementi base per la progettazione di impianti solari termici.

1 solar thermal thermosyphon water heater 1 Equipo compacto termosifó

Tecnologia

Gli impianti solari termici sono installazioni che vengono effettuate sia per usi industriali che domestici. La tecnologia che utilizzano è moderna e riguarda la conversione dell'energia solare in energia termica.

Essi sono costituiti da un collettore termico, formato a sua volta da tubi (generalmente del tipo sottovuoto) che contengono al suo interno un fluido termoconduttore. Tramite un ciclo, che può essere a circolazione naturale o a circolazione forzata, riscarlda questi tubi vanno a riscaldare l'acqua contenuta nel serbatoio.

Grazie a questa nuova tecnologia, utilizzando l'energia solare e quindi energia rinnovabile, vi è un notevole risparmio di energia, che comporta quindi a ricevere delle bollette con importi minori e ad avere un minore impatto sull'ambiente.

Progettazione

Prima di progettare un impianto termico solare occorre fare dei rilievi per poter appurare alcuni elementi.

Bisogna innanzitutto calcolare il fabbisogno giornaliero di acqua calda per determinare la grandezza in volume del serbatoio e quella in superfice dei collettori termici (o pannelli solari termici). Fatto ciò, si calcolerà poi le dimensioni delle tubature e la potenza della pompa idraulica che permetterà il ciclo dell'acqua.

Altri elementi importanti da tenere in considerazine per progettare un impianto termico solare, sono:

1) controllare che la superfice del tetto sia sufficiente alla quntità di collettori termici da dover  ospitare;
2) assicurarsi che il tetto abbia un orientamento e una inclinazione adeguata;

3) assicurarsi che lo stato del tetto renda possibile l'installazione;
4) controllare che, una volta installati i collettori, vi sia poi una possibilità di accesso al tetto per una eventuale manutenzione;
5) assicurarsi che il tetto non venga messo in ombra da eventuali alberi, edifici circostanti o altro; 

6) assicurasri che le dimensioni delle porte, delle scale e dell'ambiente che ospiterà l'eventuale serbatoio permettano il trasporto e il passaggio dello stesso;

7) assicurasi che il clima, nei mesi invernali, non arrivi a temperature pari o inferiori allo 0°c. In tal caso si dovrà utilizzare un fluido termovettore che non sia acqua;
8) controllare che ci sia bisogno di altri permessi, oltre a quelli richiesti, per installare l'impianto;
9) controllare se esistono dei vincoli con la soprintendenza.

 

La progettazione e l'installazione di impianti solari devono essere comunque effettuati da ingegneri e tecnici del settore, con accurati studi di progettazione.

 

 

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1 giugno 2011 3 01 /06 /giugno /2011 17:59

 

 

 

Caratteristiche tecniche e funzionamento dei pannelli solari a tubi sottovuoto.

 

 1 solar thermal thermosyphon water heater 1 Equipo compacto termosifó

Breve introduzione

I pannelli solari a tubi sottovuoto sono una delle componenti principali di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e/o per il riscaldamento domestico. Si trovano collocati nel collettore, che è la parte dove viene trasformata la luce solare in calore, e permettono di riscaldare l'acqua che si trova nel serbatoio.

Esistono vari tipi di impianti solari termici (in base alla tipilogia di collettore usato e al suo circolo), ma quello più comunemente usato è quello a tubi sottovuoto.

Il pannello solare a tubi sottovuoto è diverso dal pannello solare fotovoltaioco, che è formato da celle fotovoltaiche ed è utilizzato per la produzione di energia elettrica.


Caratteristiche tecniche

I pannelli solari a tubi sottovuoto sono formati da una una serie di tubi in vetro i quali, a loro volta, contengono un tubo di rame verniciato di nero che cattura la radiazione solare. Tra i due tubi vi è uno spazio, un vuoto, che funge da isolante termico e permette di limitare la dispersione di calore.

Il tubo di rame, infine, contiene al suo interno un fluido termoconduttore.


Funzionamento

Gli impianti a pannelli solari con tubi sottovuoto si dividono i due categorie (in base al movimento del liquido termoconduttore):

  • a circolazione naturale 
  • a circolazione forzata

Circolazione naturale

Non viene utilizzata nessuna "forza" esterna per permettere al fluido termoconduttore di effettuare il suo circolo (tramite una serpentina a ciroclo chiuso) tra il colluttore e il serbatoio dell'acqua.

Questo funzionamento implica la naturale differenza di peso tra il liquido termoconduttore caldo (presente nel collettore e quindi più leggero) e lo stesso presente nel serbatoio (più freddo rispetto a quello nel collettore, quindi più pesante). In pratica il liquido caldo tenderà a salire mentre quello freddo tenderà a scendere, formando così un circolo che andrà a riscaldare l'acqua. Per permettere ciò il serbatoio deve essere posizionato in alto rispetto al colluttore termico.


Circolazione forzata
In questo caso invece viene utilizzata una pompa idraulica che aziona il circolo del liquido termoconduttore. La pompa viene azionata grazie all'installazione di sensori termici situati sia nel serbatoio dell'acqua che nel colluttore stesso. Questo circolazione permette il posizionamento del serbatoio ovunque si ritenga necessario.

 

 

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